data di pubblicazione: 08-03-2017

categoria: NEWS & EVENTI


RIFLESSIONI SULLA TRASFERTA A CUBA



Nella foto l'ingresso dello stadio Santiago "Changa" Mederos sede del nostro stage tecnico

Lo sforzo economico molto grande fatto dall’AIBXC (con anche un contributo dei partecipanti) per portare un gruppo di 22 fra giocatori e tecnici a Cuba è certamente stato ripagato dal risultato ottenuto sul campo di gioco dello stadio “Changa”Mederos dell’Avana.

Lo scopo del viaggio era quello che oltre a far rifiorire il contatto avuto nel 2000 quando con  la prima spedizione  l’ideatore e fondatore Alfredo Meli “insegnò” il BXC ai Cubani, era anche quello di sondare il terreno sulle reali intenzioni del gruppo cubano sul futuro del nostro baseball nell’Isola.

Quello che abbiamo potuto constatare sul campo è stato veramente consolante e di buon auspicio. Si sono potuti incontrare il presidente dell’Anci (istituto cubano dei ciechi) Osmani Esquivel ed Enrique Cepeda ( Gloria Cubana Sportiva Paralimpica destinato dalle autorità a seguire il progetto BXC) che ci hanno seguito passo passo per tutto il nostro soggiorno all’Avana sia in campo che fuori in giro per la città. Ma il fatto più importante è stato l’impegno messo dai tecnici locali nel selezionare oltre 20 giocatori proveniente da diverse provincie per onorare questo evento. E’ risultato evidente che era stato fatto un lavoro di selezione nelle settimane precedenti e sicuramente i loro giocatori si erano allenati per affrontare l’impegno. Ciò quindi ci ha fatto capire che le loro intenzione erano oltremodo serie e costruttive e che erano intenzionati ad avviare subito un campionato regolare fra squadre delle varie provincie. Se Cuba sarà in grado di sviluppare il bxc in proporzione al loro baseball normodotati certamente nell’area caraibica e nel mondo si potrebbe sviluppare il nostro gioco in altre nazioni che hanno rapporti con loro o che comunque si sentono da loro stimolati.

Publio Vasquez da Panama e Carlos Guzman da Guatemala ( presenti con noi all’Avana) stanno già portando avanti il nostro programma nei loro paesi ed il riferimento al bxc in  Cuba sarà loro di aiuto.

Il lavoro svolto poi sul campo è stato molto impegnativo ed interessante ; i giocatori cubani hanno fatto vedere la loro naturale capacità al Beisbol , battono bene ,tirano bene, difendono meno bene perché ancora non hanno acquisito la tecnica del tuffo per fare barriera alle battute. Penso che sarà solo questione di tempo e poi sicuramente faranno valere il loro background naturale .

I risultati acquisiti sul terreno hanno avuto per noi un senso relativo . Certamente i giocatori hanno dato un impegno intenso sia fisico che di concentrazione e la vittoria o la sconfitta per loro sono state importanti, ma alla fine hanno capito che la loro e la nostra missione andava oltre al 4 a 4 , al 5 a 3  od al 12 a 3 dei risultati delle partite.

Molte di loro hanno dovuto affrontare condizioni di gioco, di materiale ,di campo e di clima diverse dal solito e l’adattarsi a tutto ciò è stato una grande scuola di baseball quasi più che l’allenamento tecnico.

Per il futuro speriamo che tutto l’impegno che la nostra Associazione sta mettendo nel far conoscere nel mondo il BXC sia appoggiato dalle varie Federazioni di baseball Nazionali , Europee e Mondiali cosi che la nostra “Utopia” del BXC paralimpico sia meno utopistica.

 

nella foto da sin. Pierini, Pierri, Checchi, Coach.Guzman ,Parisi e dietro Lazzarini escono dal campo per battere.