data di pubblicazione: 30-05-2017

categoria: NEWS & EVENTI


Baseball for the blind takes flight in Cuba con traduzione in italiano dell'articolo



By Sarah Marsh | HAVANA

Yubis Zapata had to stop playing baseball when he lost his eyesight during military service due to an explosion, so for him, it is a miracle to be able to play once more, in Cuba's growing league for the blind.

Baseball has long been a national passion. The Communist-run country quickly adopted this version after it was developed in the 1990s in Italy, but it has only really caught on in recent years, spreading to all corners of the Caribbean island.

Players like Zapata are ambitious. Their dream is for blind baseball to be included in the 2020 Paralympics, and to bring home the trophy for Cuba.

"When you lose your vision, these first years are difficult," said Zapata, 41, at a training session in Havana where players wore white uniforms.

"When you get this kind of opportunity, it's fabulous. Your world didn't end, it continues."

 
The visually impaired arrive at the Changa Medero stadium for a baseball lesson, in Havana, Cuba May 17, 2017. Picture taken May 17, 2017. REUTERS/Stringer
 

The players, who are blind or visually impaired and wear colorful blindfolds while playing, say baseball has helped them refine their sense of orientation by sound.

The ball has bells inside so that fielders can hear where it lands and scramble for it. First base is a beeping mat, and players clap paddles at second and third base to orient runners.

There is no pitcher; the batter tosses the ball in the air and hits it. Fly balls are not allowed.

"This is different from conventional baseball - you have to be more concentrated," said Carlos Fuentes, 32, a physical therapist who lost his sight in recent years. "This sport in a way has served me as rehabilitation, for spatial orientation."

The game was brought to Cuba by Italian coaches, who also provided the specialized equipment. Enthusiasts say it is more truthful to the original sport than its American parallel, beep baseball.

Havana coach Roberto Carmona says the game is played throughout Europe, Asia, in Cuba and Panama. But for it to be included in the Paralympics, there need to be two teams per continent, which he is confident can happen by 2020.

Five Cuban provinces play the game, he said. There is no age or gender limit and even sighted people can play as long as they wear a blindfold.

"We met with the Italians recently and won three games," said Carmona. "Cuba could be the leader, not just in the region but the whole world. Baseball runs through Cubans' blood."

 

(Reporting by Sarah Marsh; Editing by Dan Grebler)

Per visualizzare il video relativo all' articolo cliccare sul link sottostante:

http://www.reuters.com/article/us-cuba-baseball-blind-idUSKBN18M0DS

 di seguito la traduzione dell'articolo in italiano

Yubis Zapata ha dovuto smettere di giocare a baseball quando ha perso la vista durante il
servizio militare a causa di un’esplosione, quindi per lui, è un miracolo poter giocare di
nuovo, nella lega cubana in crescita per i ciechi.
Il baseball è da sempre una passione nazionale. Il paese di regime comunista ha adottato
rapidamente questa versione dopo che fu sviluppata in Italia negli anni ’90, ma essa ha
preso piede solo negli ultimi anni, diffondendosi in tutte le zone delle isole caraibiche.
Giocatori come Zapata sono ambiziosi. Il loro sogno è che il baseball per ciechi venga
incluso nelle Paralimpiadi del 2020, e di portare a casa un trofeo per Cuba.
“Quando perdi la vista, i primi anni sono difficili”, ha ammesso Zapata, 41 anni, alla
sessione di allenamento all’Havana dove i giocatori indossavano divise bianche.
Quando hai queste opportunità, è meraviglioso. Il tuo mondo non è finito, continua”.
I giocatori, che sono ciechi o ipovedenti ed indossano delle bende colorate mentre
giocano, affermano che il baseball li ha aiutati a raffinare i loro sensi di orientamento
grazie al suono.
La palla ha dei sonagli all’interno in modo che i difensori possano sentire dove atterra e
lottare per prenderla. La prima base è un tappetino sonoro, ed i giocatori usano delle
palette in seconda e terza base per orientare i corridori.
Non c’è lanciatore; il battitore tossa la palla in aria e la colpisce. Non sono ammesse palle
al volo.
“Questo è diverso dal baseball convenzionale – devi essere più concentrato”, afferma
Carlos Fuentes, 32 anni, un fisioterapista che ha perso la vista negli ultimi anni. “Questo
sport mi è servito in un certo senso come riabilitazione, per l’orientamento spaziale”.
Il gioco è stato portato a Cuba da allenatori italiani, che hanno inoltre fornito
l’equipaggiamento specializzato.
I fanatici dicono che è più simile allo sport originale del suo parallelo americano, beepball.
L’allenatore dell’Havana Roberto Carmona racconta che il gioco è praticato in tutta
Europa, Asia, Cuba e Panama.
Ma per essere incluso nelle Paralimpiadi, ci devono essere due squadre per continente,
cosa che potrebbe accadere entro il 2020.
Cinque province cubane ci giocano, dice. Non c’è limite di età o sesso e anche persone
vedenti possono giocare purché indossino una benda.
“Abbiamo incontrato gli italiani recentemente e abbiamo vinto tre partite” dice Carmona.
“Cuba potrebbe essere il leader, non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo. Il baseball
scorre nelle vene Cubane”.