Nell’immagine di copertina il gruppo dei partecipanti al Blind Campus insieme alle autorità.
Si è conclusa con grande successo l'edizione 2026 del Blind Campus, l'iniziativa dedicata a bambini e ragazzi con disabilità visiva provenienti da Italia e Austria che, dal 22 al 24 giugno, hanno vissuto tre intense giornate all'insegna dello sport, dell'autonomia, dell'amicizia e dell'inclusione attraverso il Baseball per Ciechi.
L'evento era originariamente previsto presso l'impianto di Staranzano (GO), ma una violenta tempesta estiva, abbattutasi sul territorio il giorno precedente all'inizio delle attività, ha causato danni alla struttura rendendola temporaneamente non idonea all'accoglienza dei partecipanti. Grazie alla pronta disponibilità del campo di Ronchi dei Legionari e al prezioso supporto della società Stars Staranzano, è stato possibile riorganizzare rapidamente l'intera manifestazione, garantendo il regolare svolgimento del programma senza rinunciare alla qualità dell'esperienza offerta ai ragazzi e alle loro famiglie.
Il progetto è stato organizzato dall'A.S.D. Staranzano BXC (sotto la preziosa guida di Franco Buttignon), realtà da anni impegnata nella promozione e diffusione del Baseball per Ciechi nelle scuole e sul territorio, in collaborazione con l'AIBXC, con l’Inclusive Sports Network Austria (ISN), con la Federazione Baseball Softball Austria, con l'associazione Hilfsgemeinschaft e con il rinomato Bundes-Blindeninstitut di Vienna, importante istituto pubblico austriaco specializzato nell'educazione, nella formazione e nella riabilitazione di bambini e giovani non vedenti, ipovedenti o con disabilità multiple.
L'iniziativa nasce dal percorso avviato dopo il prestigioso riconoscimento ottenuto alla Zero Project Conference 2026, da cui ha preso forma il progetto Blind Campus: offrire ai giovani partecipanti un'esperienza di crescita personale, autonomia e condivisione attraverso lo sport, favorendo l'incontro tra culture e realtà diverse.
Durante le tre giornate, i ragazzi hanno partecipato ad allenamenti, attività sportive e momenti di socializzazione che hanno favorito la creazione di nuove amicizie e il confronto tra realtà provenienti da Paesi diversi. Un ruolo speciale è stato svolto dai piccoli atleti del Mini BxC di Bologna, che hanno preso parte agli allenamenti congiunti insieme ai ragazzi del Bundes-Blindeninstitut di Vienna. Le attività sul campo si sono trasformate così in una preziosa occasione di scambio culturale, permettendo ai giovani partecipanti di condividere esperienze, conoscere nuove realtà e costruire relazioni destinate a proseguire anche oltre il campus.
A testimoniare l'importanza dell'iniziativa sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo, tra cui il sindaco di Staranzano Marco Fragiacomo, Alberto Zimolo in rappresentanza del Comitato Italiano Paralimpico FVG, forte di oltre vent'anni di esperienza come guida di sci per persone non vedenti, il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Diego Moretti e i rappresentanti di AUSER, storica associazione italiana impegnata nel volontariato e nella promozione sociale.
Per rendere possibile questa esperienza sono stati necessari importanti sforzi organizzativi ed economici. A supporto del progetto è stata avviata una campagna di crowdfunding finalizzata a coprire le spese sostenute per l'accoglienza e la partecipazione dei ragazzi. Ad oggi, tuttavia, l'obiettivo prefissato non è stato ancora raggiunto e ogni contributo può aiutare a sostenere concretamente questa iniziativa, permettendo di continuare a offrire opportunità di crescita, inclusione e autonomia a bambini e giovani con disabilità visiva.
Dona ora su GoFundMe: https://gofund.me/f02bce040
Il Blind Campus 2026 ha confermato ancora una volta come il Baseball per Ciechi rappresenti molto più di una disciplina sportiva: è uno strumento capace di sviluppare autonomia, fiducia e partecipazione attiva, creando contesti in cui le differenze diventano una risorsa e l'inclusione una realtà concreta.
Tre giorni intensi che hanno lasciato sul campo non solo allenamenti e partite, ma soprattutto sorrisi, nuove amicizie e la dimostrazione che lo sport può abbattere barriere, creare legami e costruire comunità.
Bologna, 26 giugno 2026